Quanto è tossica la tua casa?

Uno dei manifesti pubblicitari più geniali del 2024?
Senza dubbio quello di WeRoad a Piccadilly. 

Un cartellone gigantesco, ben 492 m² di pura ironia, con una scritta che colpisce dritto allo stomaco (e forse anche un po’ alla coscienza):

@famouscampaigns

“This ad might spend more time outdoors than you this year.”

Boom. 

Un semplice cartellone pubblicitario che, con una sola frase, ti fa sentire in colpa per tutte le volte che hai preferito il divano a una passeggiata all’aria aperta.

Ed è proprio lì, dal mio divano di casa, che è partito il mio flusso di coscienza…

In base a quanto annunciato dall’agenzia il cartellone sarebbe rimasto all’aperto per 14 giorni su 365.

E io invece? Quanti giorni avrei passato all’aperto? 

Certo! Il cartellone è stato affisso nella grigia e piovosa Londra, ma la verità è che molti italiani hanno abitudini simili a quelle dei britannici.

E allora mi sono chiesta: se trascorriamo così tanto tempo in casa, quanto influisce la casa sulla nostra salute? 

La risposta è semplice. Molto più di quanto immaginiamo.

Trascorriamo infatti oltre il 90% della nostra vita in ambienti chiusi tra case, uffici, scuole, luoghi di intrattenimento e strutture sanitarie.

Ma come questi ambienti influenzano il nostro benessere?
Bhe dipende dagli ambienti!

Nel 1983 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto la Sick building syndrome, e ha portato l’attenzione su un problema spesso sottovalutato ovvero l’inquinamento domestico e le sue conseguenze sulla salute.

Questa condizione può colpire chiunque, dai bambini agli anziani, provocando sintomi come mal di testa, difficoltà respiratorie, affaticamento e irritazioni alla pelle o agli occhi, senza che chi ne soffre si renda conto che il vero problema potrebbe essere proprio l’ambiente in cui vive.

La qualità dell’aria, i materiali da costruzione, gli arredi, la ventilazione e persino gli elettrodomestici possono rendere la nostra casa un ambiente sano oppure una minaccia invisibile.

Ho iniziato a guardarmi attorno…

Ero davvero sicura che la mia casa fosse un rifugio salubre? O il divano su cui ero comodamente sdraiata nascondeva qualche insidia?

Magari, senza accorgermene, stavo respirando un’aria più inquinata di quella di una strada trafficata.

Certo, vivendo in un piccolo paese della Puglia, l’idea sembrava esagerata, ma ho comunque iniziato a chiedermi quali potessero essere i potenziali nemici nascosti tra le mura domestiche.

Gli esperti parlano di diversi fattori di rischio.

Ad esempio un’elevata umidità favorisce la proliferazione di muffe e batteri, che rilasciano spore nell’aria e possono scatenare allergie, asma e problemi respiratori cronici.
Invece i composti organici volatili (VOCs) rilasciano sostanze chimiche che, a lungo andare, possono causare mal di testa, irritazioni e persino problemi al sistema nervoso.
Pensiamo spesso allo smog come un problema esterno, ma la realtà è che dentro casa si nascondono particelle altrettanto dannose. Tappeti, tende, divani e persino i peluche dei bambini trattengono polvere, acari, peli di animali e polline. 

E il WI-FI invece? Lo spegnete la sera prima di andare a dormire?
Un’ esposizione eccessiva ai campi elettromagnetici costituiti da televisori, router Wi-Fi ed elettrodomestici possono disturbare il sonno, causare affaticamento e influenzare il nostro sistema nervoso.

Aggiungiamo il fumo di sigaretta o i residui della combustione di candele profumate e otteniamo un cocktail di allergeni in grado di compromettere la salute respiratoria.

Ma niente panico! C’è una soluzione a tutto, anche alla sindrome della casa malata! 

Lo sapevi che la parola “farmaco” deriva dal greco “pharmakon”, che significava sia “rimedio” che “veleno”?
Eh sì, anche ciò che dovrebbe curarci può farci male, proprio come la nostra casa.

Ma ecco il bello! Puoi trasformare la tua abitazione in un elisir di lunga vita, o perlomeno in un luogo più sano dove trascorrere il tempo!

Inizia dalla ventilazione, l’aria stagnante è la preferita di batteri e muffe.  Mia nonna diceva sempre di aprire le finestre per “disinfettare” la casa. Da piccola pensavo solo al freddo che ne sarebbe derivato!  Ma ora capisco quanto avesse ragione!
Se vuoi fare un upgrade puoi investire in un sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC)!

Quando scegli gli arredi ti consigli di optare per vernici e mobili a basse emissioni di VOCs. I tessili naturali e lavabili sono la chiave per una casa pulita e profumata senza troppo sforzo.

E chi se ne importa se gli ospiti non sentono il profumo di lavanda appena varcata la soglia! È bello avere una casa profumata, ma spesso i prodotti che usiamo sono più nocivi dello sporco che vogliamo eliminare. Meglio oli essenziali o profumi naturali!

E le tanto adorate candele? Le candele profumate purtroppo, sono romantiche ma traditrici, perché rilasciano particelle sottili che irritano le vie respiratorie.
Se non puoi proprio farne a meno scegli le candele in cera d’api e stoppini senza piombo. 

Se, invece, vuoi gestire tutto questo in modo smart i sensori ambientali e la domotica sono i nuovi guardiani della salute domestica perché monitorano la qualità dell’aria, il livello di umidità e la temperatura.  Riescono a capire se l’aria che respiri è pulita o se la tua casa è troppo umida, ancora prima che compaiano i sintomi!

E ora la vera domanda… La tua casa è più un elisir di lunga vita o un veleno?

Se la risposta non è così scontata e hai qualche dubbio è il momento di agire.
Inizia dai piccoli accorgimenti di cui abbiamo parlato qui sopra e vedrai che diventerà il rifugio sano e accogliente che desideri!

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