
Mi chiamo Margherita, classe ’97, nata in estate sotto il sole della Puglia.
Da bambina immaginavo di diventare archeologa tra antiche rovine o regista di blockbuster.
Poi come spesso capita, la vita mi ha portata altrove e ho fatto tutt’altro…
Una cosa è rimasta immutata: la curiosità…
Così, quando è arrivato il momento di scegliere cosa studiare, ho scelto una delle discipline più affascinanti: l’Architettura.
Durante gli anni universitari ogni ambito architettonico mi ha affascinata in modo unico. A volte mi vedevo restauratrice, altre urbanista, paesaggista, o designer di interni.
Ma non ho imparato solo sui libri…anche i miei viaggi hanno contribuito tanto! Grazie ad essi ho scoperto quanto architettura e natura siano legate e separarle significa perdere qualcosa di prezioso.
Poi è arrivato il momento della tesi di laurea!
Mille idee in testa, ma una proposta inaspettata ha cambiato tutto.
Studiare i materiali bio-based applicati all’architettura.
Non sapevo esattamente cosa avrei scritto e non immaginavo che di lì a poco avrei scoperto un settore affascinante, ancora in gran parte inesplorato.
Più approfondivo il tema e più mi rendevo conto di quanto la Bioarchitettura fosse una risposta concreta alle sfide del nostro tempo.
Non si tratta solo di costruire edifici, ma di ripensare il modo in cui abitiamo la Terra.
Da qui ha inizio il mio percorso, alla scoperta di case salubri, sostenibili ed efficienti che promuovano il benessere delle persone e il rispetto della Natura.